55|12 No Name Design

 

no name design

Gli oggetti anonimi, senza patria e senza tempo, sono la parte dominante del nostro panorama artificiale. Nella piccola come nella grande scala. Si tratta di un universo di forme discrete e innocue, complementare a un mondo di sistemi complessi e macro; entrambi mettono in scena un racconto dell’artificiale nel quale la dimensione del design è affrancata dai linguaggi, dalle mode e da modelli di autorefenzialità merceologica. Il tutto procede verso la ricerca della possibilità che in questi manufatti coincidano lo statuto ideologico con quello formale sullo sfondo di una progettualità e una creatività diffuse. Dal progetto storico-artigianale, attraversando la cultura popolare, fino alla pratica del moderno progetto collettivo e sociale dell’autoproduzione, la sezione opening indaga criticamente la fenomenologia del no-name design.

Naturalezza industriale

Naturalezza industriale Tonino Paris [Editorial] [diid 55|12] È di qualche anno fa un testo dal titolo “Grande atlante del design” che ha inizio nel seguente modo: “Dal primo gesto del mattino, quando allunghiamo la mano per interrompere il rumore della sveglia, sino a quando, la sera, premiamo l’interruttore che spegne la luce della lampada, vicino al letto (o…

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Cose di tutti i giorni: progetto, autore, narrazione

Cose di tutti i giorni: progetto, autore, narrazione   Raimonda Riccini [Opening]   [diid 55_12]   #everyday artefacts #material culture #creators #design #narration   Che differenza c’è fra oggetti come il post-it, la penna biro, la graffetta, il contenitore Tupperware, il rasoio monouso, la gomma da masticare, il fazzoletto di carta, il codice a barre – gli…

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Autorialità del design e nuovi oggetti di progetti

Autorialità del design e nuovi oggetti di progetti   Francesco Zurlo [Opening] [diid 55|12]   #narrative and design #service design #strategic design #creative communities #participatory design   Il progetto come atto narrativo è la premessa di questo saggio. Nella narrazione esiste un dialogo costante tra autore e lettore. In alcuni casi questo dialogo è bloccato perché l’autore consente un…

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Oggetti anonimi della casa brasiliana

Oggetti anonimi della casa brasiliana   Marcelo J.O.de Farias [Opening] [diid 55|12]   #anonymous items #Brazilian homes #cultural interfaces #natural environments#traditions   La maggior parte degli oggetti della casa brasiliana sono anonimi2. Di queste presenze quotidiane pertanto non si conoscono l’origine, l’ideatore, tantomeno il produttore. Partendo da questa considerazione sono stati analizzati alcuni oggetti nel loro ambiente naturale,…

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MUJI: un design normale

MUJI: un design normale   Roberto Liberti [Opening] [diid 55|12]   #normal design #simplicity #Japanese aesthetics #common items #austere #beauty   Spesso si discute su quanto il mondo del design si stia allontanando dalla normalità progettuale delle cose dal rapporto uomo-ambiente antropizzato connesso agli oggetti d’uso quotidiano. Così, partendo dal concetto di Super Normal che risulta essere un ponte tra…

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Le frazioni mutanti degli oggetti nei processi d’innovazione

Le frazioni mutanti degli oggetti nei processi d’innovazione   Rosanna Carullo [Close Up] [diid 55|12]   #formal sequences #collective work #Mediterranean character #surfaces #decoration   La trascrizione ad opera di diversi scrivani, intenti alla copia quotidiana, solo apparentemente contraddice il concetto di innovazione. È piuttosto una metafora dei processi di innovazione pensati come il risultato di ricerche inserite nel…

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L’estetica industriale e l’imprevedibilità della bellezza

L’estetica industriale e l’imprevedibilità della bellezza   Alfonso Morone [Close Up] [diid 55|12]   #form #beauty #speed #unpredictability #materiality   Con la rivoluzione industriale la bellezza inizia a porsi non più come una questione personale, legata ad un universo di gusti individuale, ma come uno dei pilastri su cui si fonda la stessa economia capitalista, mediante il sistema dei…

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La costruzione anonima dell’ambiente quotidiano

La costruzione anonima dell’ambiente quotidiano   Lidia Samar | Jonni Gallardo [Close Up] [diid 55|12]   #anonymous design #daily #territory #traditions #natural resources   La vita quotidiana è popolata da oggetti di cui nessuno potrebbe rivendicarne la creazione e che a causa del loro uso abituale passano inosservati pur essendo a tutti gli effetti soggetti di design. Soggetti che appartengono…

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Materiali e processi produttivi tra anonimato e protagonismi

Materiali e processi produttivi tra anonimato e protagonismi   Marinella Ferrara [Close Up] [diid 55|12]   #materials #productive processes #history of design #Italian design #soft furnishings   Le vicende del design possono essere efficacemente lette attraverso le innovazioni incrementali che il lavoro cumulativo di designer, imprenditori, tecnici, fornitori e consumatori, ha contribuito a sviluppare. Nessun progettista, infatti, può essere…

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Anonymous o del design contemporaneo

Anonymous o del design contemporaneo   Alberto Bassi [Close Up] [diid 55|12]   #normal design #common objects #thecnical #culture of quality #manufacturing tradition   La lezione contenuta nelle storie degli oggetti anonimi storici è profondamente istruttiva per riconsiderare lo statuto degli artefatti contemporanei, il cui destino quantitativo e qualitativo è nella maggioranza frutto di team work, anonimato, fino a…

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L’origine formale degli oggetti Zisha

L’origine formale degli oggetti Zisha   Li Lixin [China Creation & Design] [diid 55|12]   #imitation #innovation #Zisha teapots #creation #design    Nella storia del design, l’imitazione, fenomeno costantemente presente nell’evoluzione dello stile, diventa un processo di creazione del tutto nuovo. Partendo dall’evoluzione storica dei prodotti Zisha, il saggio analizza il rapporto di connessione e imitazione che lega le…

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