02|02 Less is More

 

Less is More

Un tema del dibattito contemporaneo sul design intorno al quale sono raccolti contributi che vanno dall’indagine sul linguaggio minimalista alla rassegna sulle potenzialità delle nanotecnologie, fino al minor impiego di materiali e alla miniaturizzazione degli artefatti.

L’arte della riduzione

L’arte della riduzione   Tonino Paris [Editoriale] [diid 02|02]   Il nostro vivere quotidiano si svolge in presenza di una serie numerosissima di prodotti artificiali, un insieme di oggetti che definiscono gli scenari in cui si svolgono tutte le nostre attività: gli spazi domestici o dello studio, del lavoro, del nostro tempo libero. Sono gli…

0 comments

Less is more

Less is more   Franco Cervellini [Opening] [diid 02|02]   «lI buon Dio è nel dettaglio», affermava Mies, ma anche l’altro famoso aforisma di Perret «Il n’ya pas de détails dans la construction», significa paradossalmente il contrario, ossia la sua essenzialità nella definizione di un’architettura. Gli Dei-dettagli cui mi riferisco sono, dunque, quelli di Mies,…

0 comments

La riduzione dell’arte

La riduzione dell’arte   Augusto Pieroni [Opening] [diid 02|02]   Sintesi e riduzione non sono sinonimi, né tutto ciò che è essenziale suona minimal. Per ridurre non basta togliere orpelli: il motto “Less is more” implica che quel poco che resta porti sulle sue spalle tutto e più di quel che prima spettava all’arte tradizionale,…

0 comments

Più semplice, meno facile

Più semplice, meno facile   Frida Doveil [Opening] [diid 02|02]   Il testo si ispira ad alcuni dei temi della ricerca iMade®, sviluppata dal 1999 al 2001 per Federlegno Arredo, con l’intenzione di aprire un terreno nuovo di riflessione attorno al tema della qualità italiana: quello dell’innovazione produttiva. I primi risultati di questa ricerca, che…

0 comments

Fare di più con meno

Fare di più con meno   Lucia Pietroni [Opening] [diid 02|02]   “Fare di più con meno” non equivale, solamente ad una ricerca di essenzialità estetica e di semplicità formale e costruttiva degli oggetti, ma anche e soprattutto ad una sperimentazione di nuove qualità relazionali e sistemiche tra l’uomo, gli artefatti e l’ambiente. Una sperimentazione…

0 comments

Oltre il meno

Oltre il meno   Sabrina Lucibello [Opening] [diid 02|02]   Attualmente è possibile afferrare un singolo atomo e metterlo esattamente dove si vuole per creare nuovi materiali e dispositivi alla scala nanometrica (1μm = 10-9 m =1 miliardesimo di metro), una dimensione, tanto per avere una scala di riferimento, 200.000 volte più piccola della sezione di un capello,…

0 comments

Intelligente e piccolo

Intelligente e piccolo   Francesca Giofrè [Opening] [diid 02|02]   La miniaturizzazione è un processo “attuale” che si è soliti associare agli strumenti di comunicazione, e che ha caratterizzato in particolare l’intera evoluzione del settore elettronico dalla fine degli anni ’50 ad oggi. Le componenti del computer sono divenute nel tempo sempre meno numerose e…

0 comments

La forma dell’utile

La forma dell’utile   Fiorella Bulegato [Close Up] [diid 02|02]   Alle ore 13,43 del 16 settembre 1955, i fratelli Castigliaconi, Achille e Pier Giacomo, registrano all’Ufficio italiano brevetti e marchi, con il numero 56927, una “lampada consistente in un corpo verticale tubolare sottile contenente nella parte superiore il portalampada”: il Luminator. Se, in generale,…

0 comments

Baroque minimalism

Baroque minimalism   Luigi Prestinenza Puglisi [Close Up] [diid 02|02]   Proviamo a fare un’ipotesi: che il minimalismo non esista più, sia scomparso definitivamente o, almeno, abbia subito una metamorfosi che lo abbia irrimediabilmente compromesso. L’idea è di Herbert Muschamp che nota che tra Jean Nouvel e Mïes, ma sarebbe lo stesso dire, Pietro Belluschi…

0 comments

L’immobile leggero e i mobili pesanti

L’immobile leggero e i mobili pesanti   Nicola Di Battista [Close Up] [diid 02|02]   Ci sono alcuni, al dire il vero pochi, progettisti che riescono con il loro lavoro a spostare con scarti repentini e fulminei i termini del dibattito disciplinare di cui si occupano. Uno di questi è sicuramente Jean Nouvel, e all’interno…

0 comments

“Solo” un designer

Alfredo Häberli: “Solo” un designer   Loredana Di Lucchio [Designer] [diid 02|02]   Alfredo Häberli studia alla Höhere Schule für Gestaltung di Zurigo ottenendo il premio della scuola come industrial design. Insieme a Christophe Marchand ottiene nel 1991 una borsa di studio dalla fondazione IKEA per una ricerca sul tema “Ecologia come Progetto”. Insieme hanno…

0 comments

Intuizione, creatività e strategia

Kartell: Intuizione, creatività e strategia   Gabriella De Biase [Factory] [diid 02|02]   L’immagine e la comunicazione di Kartell lungo i 53 anni della sua storia, si sono espresse soprattutto con i prodotti ed è attraverso il loro design che noi possiamo riconoscere la logica di sviluppo dell’azienda e la sua identità in senso più…

0 comments

L’ISIA di Firenze

L’ISIA di Firenze   Federica Dal Falco [School] [diid 02|02]   L’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Firenze è una scuola statale di livello universitario nel settore dell’industrial e visual design. Istituito nel 1975 l’ISIA è ora riformato da una nuova legge, la 508, che in conformità con quanto previsto per l’Università riarticolerà l’attuale…

0 comments