Dottorato di Ricerca in Disegno Industriale. Design, Arti e Nuove Tecnologie
Sedi Consorziate: Roma, Bari, Camerino
Coordinatore: Antonio Paris
Collegio Docenti: Rosalba Belibani, Achille Bonito Oliva, Cecilia Cecchini, Francesco Cervellini, Giuseppe Ciorra, Maria Claudia Clemente, Massimo d'Alessandro, Federica Dal Falco, Antonella Greco, Giuseppe Losco, Carlo Martino, Francesco Moschini, Roberto Perris, Maria Caterina Redini, Maria Grazia Rossetti, Corrado Terzi, Giovanni Zuccon.
Durata: 3 anni
Il Dottorato di ricerca in DISEGNO INDUSTRIALE. DESIGN, ARTI E NUOVE TECNOLOGIE, istituito nel 2004, ha l'obiettivo di formare ricercatori capaci di svolgere attività di ricerca e sperimentazione di alta qualificazione, nel campo della progettazione industriale presso università italiane ed internazionali, imprese, enti e centri di ricerca pubblici e privati.
Il Dottorato di ricerca in DISEGNO INDUSTRIALE. DESIGN, ARTI E NUOVE TECNOLOGIE propone un percorso di formazione avanzata finalizzato all'acquisizione di competenze trasversali rispetto ad ambiti disciplinari contigui ma tradizionalmente distinti, quali il disegno industriale, le discipline artistiche, i settori scientifici di incubazione e sviluppo della cultura tecnologica.
La ricerca nell'area dell'industrial design richiede contributi provenienti da differenti ambiti disciplinari e apre una riflessione approfondita sulle modalità di interazione e di acquisizione delle competenze interdisciplinari e metodologiche necessarie per gestire le grandi sfide poste alla cultura materiale contemporanea.
In particolare le tematiche di ricerca del Dottorato sono relative: alla progettazione industriale; alla comunicazione e rappresentazione grafica e multimediale; alla cultura del progetto e all'innovazione tecnologica; alla multidisciplinarietà e contaminazione fra aree disciplinari di confine; alle arti, all'architettura, al design e alle scienze storiche della comunicazione.
OBIETTIVI FORMATIVI
I principali obiettivi formativi del Dottorato di ricerca in DISEGNO INDUSTRIALE. DESIGN, ARTI E NUOVE TECNOLOGIE sono:
- l'acquisizione e la comprensione delle problematiche teoriche e metodologiche della progettazione industriale nel campo degli artefatti e dei prodotti di comunicazione;
- lo sviluppo della consapevolezza della natura complessa e sistemica dei prodotti industriali, come luoghi di convergenza di realtà socio-culturali e produttive articolate;
- l'acquisizione di una buona padronanza degli apparati teorico-metodologici propri di tali ambiti;
- lo sviluppo delle capacità di individuare e sviluppare temi di ricerca in piena autonomia e di coordinare e gestire gruppi progettuali e di ricerca in situazioni cooperative;
- l'affinamento delle tecniche di analisi, valutazione e delle capacità critiche nella pianificazione, costruzione e conduzione delle attività di ricerca;
- l'implementazione conoscitiva e pratica degli strumenti e delle tecniche di progetto avanzate necessarie allo sviluppo della ricerca, sia teorica che applicata.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Per rispondere adeguatamente alla domanda di formazione nell'ambito della progettazione industriale e del design per la comunicazione il Dottorato di Ricerca in DISEGNO INDUSTRIALE. DESIGN, ARTI E NUOVE TECNOLOGIE intende individuare, all'inizio di ogni ciclo di dottorato, tematiche rilevanti che possono costituire aree strategiche e privilegiate di ricerca, da affrontare facendo convergere su di esse una pluralità di contributi scientifici disciplinari, capaci di fornire apporti, storico-critici, teorico-metodologici e progettuali, di grande rilevanza.
Il programma di studio pone l'accento sugli aspetti conoscitivi, scientifici e di ricerca attraverso il supporto di corsi e di attività seminariali, e prevede la predisposizione di una tesi scritta e illustrata, con possibilità di introdurre componenti progettuali in funzione delle tematiche trattate, tenendo conto che le attività progettuali vanno intese come strumenti per l'incremento del corpus delle conoscenze condivise.
I contributi previsti da parte della docenza sono concentrati nei primi due anni del ciclo. Di norma sono tenuti dai docenti appartenenti alla Collegiale e nelle sedi del Dottorato; i seminari sono tenuti da docenti ed esperti, italiani e stranieri, appositamente invitati.
Il dottorando è tenuto a seguire obbligatoriamente tutte le attività di formazione. Al termine di ogni anno di corso il collegio dei docenti valuta, sulla base della partecipazione alle attività, dei risultati delle verifiche periodiche di ricerca e dello stato di avanzamento delle tesi di ciascun dottorando, la permanenza dei requisiti di idoneità dello stesso.
Al termine del primo primo periodo di formazione il dottorando è tenuto a presentare il programma di ricerca della tesi che intende sostenere, formulandone l'oggetto, gli obiettivi, i risultati attesi e i principali riferimenti teorici, metodologici e bibliografici e dimostrando la sua presunta originalità e validità. Ogni dottorando ha un relatore di tesi, che può essere affiancato da uno o più co-relatori. Il Collegio dei Docenti, se lo ritiene opportuno, può nominare un relatore esterno. Di norma le tesi sono scritte in italiano, tuttavia il collegio può approvare la loro stesura anche in lingua inglese.
Il dottorando deve fornire, secondo le scadenze indicate dalla Collegiale, relazioni sull'andamento della propria attività di ricerca e sullo stato di avanzamento del proprio lavoro. All'inizio dell'ultimo semestre il dottorando, prima della stesura finale della tesi, deve esporre la stessa in forma dettagliata al Collegio dei Docenti.
Durante il ciclo di dottorato, i dottorandi sono incoraggiati a partecipare a progetti di ricerca, a presentare i loro lavori in occasione di conferenze e convegni, ad intraprendere un periodo di studio all'estero concordando la sede e le attività da svolgere con il Collegio dei Docenti.
Per informazioni relative al bando e alle modalità di iscrizione.
http://www.uniroma1.it/studenti/laureati/dottorati/default.htm