Gli oggetti anonimi, senza patria e senza tempo, sono la parte dominante del nostro panorama artificiale. Nella piccola come nella grande scala. Si tratta di un universo di forme discrete e innocue, complementare a un mondo di sistemi complessi e macro; entrambi mettono in scena un racconto dell’artificiale nel quale la dimensione del design è affrancata dai linguaggi, dalle mode e da modelli di autorefenzialità merceologica.
I giocattoli, in quanto oggetti che riproducono e miniaturizzano le scene nelle quali gli uomini svolgono le proprie attività (dai mestieri alle cure della famiglia, alle pratiche del tempo libero ecc.), sono un esempio dell’adattamento del mondo alle necessità simboliche e metaforiche dei bambini.